
Giuliano Rossi
Tradizione, competenza e visione nel vino italiano
Il vino è il filo conduttore della mia storia.
Da anni vivo questo mondo ogni giorno, tra enoteca, ristorazione, formazione e associazionismo.
Un percorso costruito sul campo, fatto di incontri, territori, produttori e persone, con la convinzione che il vino sia prima di tutto cultura, racconto e condivisione.

LA FIASCHETTA
La mia enoteca, il luogo dove vino e cucina si incontrano ogni giorno, una storia costruita sulla accoglienza, sulla ricerca e sul rapporto diretto con produttori e appassionati .
Un luogo dove ogni bottiglia ha una storia da raccontare

VINARIUS
Da oltre dieci anni faccio parte di Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane. Un’esperienza che mi ha permesso di confrontarmi con colleghi di tutta Italia, condividendo esperienze, idee e una stessa visione del mondo del vino.
Le enoteche sono luoghi di cultura, incontro e racconto del territorio.

CAFÉ ODEON – BAR À VIN
Nel 2025, a Marina di San Nicola, nasce Café Odeon, un progetto che unisce il mio modo di vivere il vino, la cucina e l’ospitalità a una storia di famiglia iniziata proprio qui nel 1915.
Un luogo contemporaneo, con radici lontane.
Il vino fuori dagli schemi, senza perdere cultura e identità.

IL MIO PERCORSO
Il vino non è arrivato per caso. È diventato, anno dopo anno, il centro del mio percorso professionale.
Dall’esperienza quotidiana in enoteca alla ristorazione, dalla formazione al confronto diretto con produttori e territori, ho costruito il mio modo di vivere e raccontare il vino sul campo.

LE RADICI – ODEON BAR –
Prima del vino, c’è stato il lavoro.
Ho iniziato a 18 anni, affiancando la mia famiglia all’Odeon Bar, lo storico caffè concerto di Piazza Esedra. Mentre molti miei coetanei vivevano le serate estive, io imparavo cosa significassero il lavoro, il sacrificio, il contatto con le persone e la soddisfazione di costruire qualcosa giorno dopo giorno.
I miei tre fratelli scelsero altre strade professionali. Anch’io pensai per un momento a un percorso diverso, ma alla fine decisi di restare accanto a mio padre e continuare a lavorare nel mondo dell’accoglienza.
È lì che ho imparato un principio che mi accompagna ancora oggi: per godersi i risultati bisogna prima imparare il valore del lavoro.

Nel 2001 quelle radici diventano un progetto tutto mio.
Quando, per ragioni legate al contratto dell’Odeon Bar, arrivò il momento di cercare un nuovo locale, trovammo uno spazio nel cuore di Roma, all’interno di un palazzo dell’Ottocento.
Era un luogo completamente vuoto, che nel tempo era stato prima una stalla e poi un negozio di passamanerie.
Avevo trent’anni, tanta voglia di fare e soprattutto un’idea molto chiara:
Non volevo aprire un altro bar. Volevo creare una vineria.
Nasce così La Fiaschetta.
All’inizio significava giornate lunghissime, apertura dalla mattina fino a tarda sera, tanta energia e la convinzione che il vino potesse diventare il centro di un progetto diverso.
In quella scelta non ero solo.
La mia compagna Mapi e i miei genitori, Giggi Rossi e Rosalba Arnone, che hanno creduto insieme a me in quel progetto.”
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Non sapevo ancora dove mi avrebbe portato quella scelta. Sapevo però che il vino sarebbe diventato sempre più importante nella mia vita.

2004 – Il Corso per Sommelier
L’esperienza non mi bastava più. Volevo capire davvero il vino.
Lavorando ogni giorno in enoteca avevo acquisito esperienza e alcune conoscenze di base, ma proprio in quegli anni il mondo del vino stava cambiando velocemente. Cresceva l’interesse, aumentavano le etichette e soprattutto cresceva la curiosità dei clienti.
Mi resi conto che, se volevo fare bene questo mestiere, avevo bisogno di maggiore competenza.
Nel 2004 decisi così di iscrivermi al corso per Sommelier. Non volevo semplicemente vendere una bottiglia: volevo conoscere ciò che c’era dentro, il territorio da cui proveniva e la storia di chi l’aveva prodotta.
Da quel momento studiare e continuare a formarmi sarebbe diventato parte del mio lavoro.

2011 – IL VINO INCONTRA LA CUCINA.
A un certo punto ho capito che il vino, da solo, non mi bastava più.
Nel 2011 sentii la necessità di far evolvere La Fiaschetta. Volevo ampliare la vineria e affiancare al vino una proposta gastronomica vera, capace di dialogare con le bottiglie e con la mescita, nella quale ho sempre creduto.
Anche grazie all’ingresso di un socio, La Fiaschetta iniziò così la sua trasformazione: da vineria a enoteca con ristorazione, con una cucina sempre più presente e un’ampia selezione di vini al calice.
Ma per me non era sufficiente inserire la cucina nel locale. Volevo capire quel mestiere.
Decisi quindi di rimettermi a studiare, frequentando corsi professionali di cucina e pasticceria. Volevo conoscere tecniche, tempi, organizzazione e difficoltà del lavoro in cucina, per poter costruire un progetto nel quale vino e cibo parlassero davvero la stessa lingua.
Da quel momento La Fiaschetta non sarebbe più stata soltanto una vineria: vino e cucina avrebbero iniziato a crescere insieme.

2013 – L’INCONTRO CON VINARIUS
Nel 2013 entro in Vinarius quasi per curiosità, spinto soprattutto dalla voglia di confrontarmi con altri professionisti e conoscere più da vicino il mondo delle enoteche italiane.
Fino a quel momento avevo costruito gran parte della mia esperienza sul campo, dentro la mia enoteca. Vinarius mi ha dato la possibilità di guardare oltre il mio locale, incontrare colleghi di tutta Italia, conoscere territori, produttori e modi diversi di interpretare il nostro mestiere.
Quello che era iniziato come curiosità, negli anni è diventato partecipazione, confronto e responsabilità.
Condividere esperienze con altri enotecari mi ha fatto capire che questo mestiere non significa soltanto vendere vino: significa rappresentare territori, produttori e cultura.

2017 – TORNARE A STUDIARE
Dopo tanti anni trascorsi ogni giorno tra bottiglie, produttori, clienti e cucina, nel 2017 sento il bisogno di rimettermi nuovamente in gioco.
L’esperienza mi aveva insegnato molto, ma proprio l’esperienza mi aveva fatto capire quanto ci fosse ancora da conoscere.
Decido così di iscrivermi al 6° BEM – Bibenda Executive Master, della Fondazione Italiana Sommelier, e contemporaneamente di approfondire un altro mondo strettamente legato alla tavola e ai territori: quello dell’olio extravergine di oliva, frequentando il corso da Sommelier dell’Olio EVO.
Non era semplicemente il desiderio di ottenere nuovi titoli. Era la voglia di continuare a studiare, confrontarmi e mettere nuove competenze al servizio del lavoro che facevo ogni giorno.

2019 – EXECUTIVE MASTER SOMMELIER
Nel 2019 concludo il percorso iniziato due anni prima conseguendo il Bibenda Executive Master Sommelier della FIS.
Non l’ho mai considerato un punto di arrivo, ma un passaggio importante del mio percorso: un modo per dare metodo, profondita’ e consapevolezza a cio’ che il vino mi aveva insegnato sul campo negli anni.
Perché nel vino , come nella vita , non si finisce mai di imparare.

2020 – THE GARAGE BISTROT, UNA SFIDA IN PIENA PANDEMIA
Il 2020 è un anno che cambia tutto. La pandemia colpisce duramente la ristorazione e il centro di Roma vive mesi particolarmente difficili.
Nel luglio di quell’anno decido però di non fermarmi e nasce The Garage Bistrot, sul litorale romano.
Una scelta certamente imprenditoriale, ma soprattutto una risposta a un momento complicato. La zona del mare offriva maggiori possibilità di lavoro rispetto al centro della città e quel nuovo progetto mi permise di continuare a dare spazio alla mia squadra, evitando di lasciare a casa le persone che lavoravano con me alla Fiaschetta.
The Garage mi ha dato tanti pensieri — come ogni progetto nato in un periodo così particolare — ma anche tantissime soddisfazioni, professionali e personali.
L’esperienza si è conclusa successivamente con la scadenza del contratto del locale, ma quello che mi ha lasciato è rimasto.
In uno dei momenti più difficili per la ristorazione ho scelto di provare a costruire, invece di restare fermo.


2025 – ODEON. 110 ANNI DOPO
Giugno 1915. Giugno 2025.
Ci sono date che sembrano aspettarti.
Nel giugno del 1915 i miei bisnonni aprivano l’Odeon Bar, a Piazza Esedra, a Roma. Un luogo che sarebbe rimasto legato alla storia della mia famiglia e nel quale, molti anni dopo, avrei iniziato anch’io a lavorare, appena diciottenne.
Esattamente 110 anni dopo, nel giugno del 2025, ho scelto di dare nuovamente vita a quel nome aprendo Café Odeon – Bar à Vin, a Marina di San Nicola.
Non ho voluto ricreare il locale di allora.
Ho voluto portarne con me la memoria, reinterpretandola attraverso tutto ciò che ho imparato nel mio percorso: il vino, la cucina, l’accoglienza, la ricerca e soprattutto il piacere di stare insieme.
Dall’Odeon dei miei bisnonni all’Odeon di oggi sono cambiate generazioni, luoghi e idee.
Ma c’è qualcosa che non è cambiato: il valore dell’ospitalità.


2025 – LA PRESIDENZA DI VINARIUS
Nel settembre 2025, dodici anni dopo il mio ingresso nell’associazione, arriva per me un momento particolarmente significativo: vengo eletto Presidente di Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane.
Quella curiosità che nel 2013 mi aveva portato a conoscere altri enotecari e a confrontarmi con professionisti di tutta Italia si è trasformata, negli anni, in partecipazione, impegno e responsabilità.
Assumere la Presidenza significa per me mettere l’esperienza maturata ogni giorno dietro il banco, in sala, in cucina e nel rapporto con produttori e territori al servizio di un’intera categoria.
Credo in un’enoteca capace di essere contemporaneamente impresa, luogo d’incontro e presidio culturale. E credo soprattutto nella forza del confronto tra persone che condividono lo stesso mestiere.
Dal mio banco a una rete di enoteche in tutta Italia: il vino continua a essere soprattutto incontro, cultura e condivisione.

OGGI – IL PERCORSO CONTINUA
Dopo tanti anni continuo a pensare che questo mestiere abbia ancora molto da insegnarmi.
Il vino mi ha portato nei territori, nelle cucine, nelle cantine e soprattutto mi ha fatto incontrare persone.
Oggi porto con me tutto questo: le radici della mia famiglia, La Fiaschetta, le esperienze vissute, la formazione, Café Odeon e la responsabilità di rappresentare le enoteche italiane.
Continuo a fare quello che ho sempre fatto: imparare, lavorare, incontrare persone e raccontare il vino.
